Lo sapevi?

Oggi parliamo di alcol, un prodotto di largo consumo che ha avuto un incremento notevole nell'assunzione in questi anni.
Non è di certo nostra intenzione "demonizzarne" l'utilizzo, ma vogliamo dare alcune informazioni che riteniamo interessanti.

Aspetto importante da sottolineare è che il consumo di alcol è uno dei principali fattori di rischio per la salute dell'uomo, pari a quello del fumo di tabacco. Circa il 10% di tutte le patologie è direttamente o indirettamente collegata al consumo di alcol, come sottolineato dal World Health Report e dall'European Health Report (2005). Le stime ci dicono che l'alcol è responsabile del 9% della spesa nazionale sanitaria nei Paesi europei ed è una delle principali cause di mortalità e disabilità (OMS; ISS; SIA)*.

Cifre importanti che fanno riflettere!

Per questo motivo è importante farne un utilizzo corretto, senza esagerare.
A tal proposito le linee guida per una sana alimentazione indicate dall'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) consiglia un uso moderato di alcol che corrisponde a circa 2-3 unità alcoliche nell'uomo (40 g di alcol/die), 1-2 per le donne (20 g), 1 sola (10 g) per gli anziani, mentre è raccomandata l'astensione negli adolescenti fino a 15 anni.

Altro aspetto importante da tenere in considerazione è che l'alcol è assorbito principalmente a livello di stomaco, e poi in piccola parte dal piccolo e grosso intestino.
La velocità di assorbimento vari a seconda di numerosi fattori tra cui:

  • Tipo e gradazione delle bevande assunte
  • Presenza di cibo nello stomaco: le proteine rallentano l'assorbimento dell'alcol
  • Motilità gastrointestinali: i fattori che ritardano lo svuotamento e la motilità intestinale rallentano l'assorbimento dell'alcol 

birra 

*da "Lineamenti di Dietoterapia e nutrizione clinica"