Lo sapevi?

Sempre più di frequente nascono prodotti denominati “termogenici” che hanno la funzione  di ridurre il peso corporeo e il grasso in eccesso. Oggi vogliamo esaminare se questi integratori termogenici hanno controindicazioni o effetti collaterali ed eventualmente capire di quale natura.

Per prima cosa è importante ricordare come avviene il dispendio energetico, che comprende il metabolismo basale, l’attività fisica e la termogenesi. Questo ci permetterà di capire perché sono nati questi prodotti nel mercato degli integratori.

Del metabolismo basale abbiamo già parlato in un post precedente, si tratta in poche parole dell’energia che consumiamo a riposo.  Il metabolismo basale dipende da fattori genetici, nutrizionali e metabolici, varia a seconda del sesso, dell’età, dell’altezza e del peso di un individuo.

L’attività fisica è un altro fattore che causa un “consumo” di energia; varia in rapporto all’intensità e alla durata dell’esercizio o del lavoro che andiamo a compiere, oltre che alla frequenza. 

La termogenesi è determinata invece dall’effetto termico degli alimenti e rappresenta circa il 15% della spesa energetica.  Infatti l’assunzione di alimenti produce ‘calore’ in eccesso rispetto al metabolismo basale. E’ condizionata dall’assunzione di alimenti, dall’esposizione al freddo, da stress e da sostanze e ormoni termogenici.

Una dieta mista può far aumentare il consumo di calorie spese per l’aumento di calore del 6-10% rispetto al valore di base (Rosenberg, 1994).

Si è riscontrato come alcuni alimenti possano provocare una termogenesi maggiore rispetto ad altri: lo stimolo maggiore è dato dalle proteine e dagli aminoacidi (10-35% dell’energia ingerita), mentre valori inferiori sono attribuiti ai carboidrati e ai lipidi. Da qui si può capire perché sono così diffuse molte diete a base di proteine, non solo utili per lo sviluppo della massa magra (muscolatura) come spesso si crede.

I cosiddetti termogenici presenti nel mercato comprendono diverse categorie di prodotti: sono a base di sostanze stimolanti che possono aumentare il metabolismo (caffeina, ginseng, sinefrina, guaranà, iodio etc.), proteine, purganti e fibre alimentari, che riducono l’assorbimento dei nutrienti, aumentano la motilità intestinale, la produzione di feci e creano un senso di sazietà che influenza la quantità di cibo che andiamo ad assumere nel corso della giornata.

Proprio di recente la Comunità Europea ha autorizzato dei ‘claims’ su alcune fibre, dopo avere esaminato diversi studi scientifici correlati che ne hanno dimostrato l’efficacia. Lo stesso non si può dire ancora per quanto riguarda altre sostanze.

Gli integratori termogenici si trovano in pastiglie o pillole, capsule, compresse e polveri.

Generalmente sono ben tollerati alle dosi prescritte tuttavia occorre tenere presente alcuni possibili controindicazioni o effetti collaterali alle dosi più alte:

-     Lo iodio non è adatto a soggetti ipertiroidei in quanto può accentuare uno stato di tireotossicosi con fenomeni tipo tremori, tachicardie, insonnia. 

-       la caffeina e gli estratti che la contengono come guarana e cola fanno aumentare la frequenza cardiaca; sinefrina e ginseng anche la pressione sanguigna. Perciò queste sostanze dovrebbero essere assunte consultando prima il proprio medico, soprattutto nel caso di soggetti anziani o cardiopatici.

-       Le proteine comportano un maggior lavoro a livello di fegato e reni in rapporto alla quantità assunta con un significativo aumento di cataboliti azotati. Perciò soggetti con epatopatie o insufficienza renale devono ridurne la quantità sentendo comunque il parere del medico.

-       Le fibre aumentano il lavoro a livello intestinale (peristalsi) e perciò devono essere assunte con cautela in presenza di processi infiammatori come coliti e morbo di Crohn. Inoltre vanno assunte con abbondante acqua per evitare difficoltà di deglutizione in particolare in soggetti affetti da disfagia.

-       Tisane a base di estratti vegetali come quelli di senna, rabarbaro, frangula, cassia e altri hanno una vera e propria azione purgativa ed eventualmente disidratante. Inoltre se usate frequentemente possono dar luogo ad un fenomeno di assuefazione con conseguente stitichezza appena cessata l’assunzione. Infine sono chiaramente controindicate in chi svolga un’intensa attività fisica.

Una nota a parte merita l’efedrina o Ma Huang, sostanza termogenica attualmente proibita e dopante, presente fino a pochi anni fa soprattutto in prodotti americani, collegata a casi di ictus e aritmie cardiache anche mortali. 

termogenici rischiosi