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Lattoferrina

LATTOFERRINA

Nelle ultime settimane / mesi si sente parlare molto della lattoferrina, in particolare per la sua presunta capacità di prevenire e curare i primi sintomi derivanti dall’ infezione da Sars-Cov-2, meglio conosciuta con il nome di Coronavirus o Covid19.


Prima di approfondire l' argomento molto attuale, definiamo cos’è la lattoferrina.

Si tratta di una glicoproteina presente in grandi quantità nel latte dei mammiferi: latte di bufala, di capra, di vacca o latte materno che assumono i bambini.

E’ una molecola che ha una funzione protettiva, grazie alla sua fitta barriera naturale che impedisce ad eventuali patogeni di passare nella mucosa respiratoria e intestinale, avendo perciò proprietà antinfiammatorie e antivirali conosciute da tempo. Ha inoltre un ruolo di primaria importanza nel legare e trasportare il ferro a livello cellulare.


Perché ora si sente continuamente parlare di integratori a base di lattoferrina? E perché risulta difficile reperirla in commercio?

Il grande successo deriva da alcuni studi fatti in questi mesi sui possibili effetti positivi della lattoferrina nel combattere anche il Covid-19.


LATTOFERRINA E CORONAVIRUS
In particolare sono stati evidenziati dei risultati significativi grazie ad una ricerca avvenuta in parallelo tra le Università di Tor Vergata e La Sapienza. La ricercatrice Elena Campione ha notato come durante la prima ondata della pandemia del Coronavirus i bambini non si ammalavano o si ammalavano senza accusare sintomi gravi. Questo grazie alla loro immunità naturale non anticorpale che deriva in particolare appunto dalla proteina lattoferrina. Da questo presupposto ad Aprile il gruppo di ricercatori di Tor Vergata, di cui fanno parte Luca Bianchi e Massimo Andreoni, hanno deciso di somministrare la lattoferrina sia ad un gruppo di malati di Coronavirus che manifestavano i primi sintomi, sia ai pazienti asintomatici, osservando che a distanza di dieci giorni dall’inizio della terapia i sintomi scomparivano e successivamente i pazienti si negativizzavano.


In più, nello stesso periodo, all’università La Sapienza sono iniziati degli studi in laboratorio con la professoressa di microbiologia Piera Valenti che hanno evidenziato come la lattoferrina blocca le infezioni in fase precoce causate dalla Sars-Cov-2. Un’ ulteriore conferma dello studio fatto a Tor Vergata.

Questo studio italiano non è l’unico fatto sulla lattoferrina collegata al Coronavirus.

L’ università di Padova ha avviato degli studi in collaborazione con la Coldiretti per valutare la variabili della lattoferrina negli allevamenti in Veneto e per studiarne le proprietà. Lo spunto è stato dato proprio dagli studi fatti a Roma e dalla pubblicazione sulla rivista scientifica Journal of Molecular Science di una review dal titolo “ Lactoferrin as protective natural barrier of respiratory and intestinal mucosa against coronavirus infection and inflammation”.


Nell’ articolo “Lactoferrin as potential preventative and adjunct treatment for COVID-19” pubblicato dall’ International Journal of Antimicrobial Agnets si evidenzia come “i ruoli antinfiammatori e immunomodulatori di lattoferrina (Lf) hanno acquisito un crescente interesse scientifico poiché sembra essere in grado di moderare la risposta dell'ospite alle infezioni e ha la duplice capacità di stimolare il sistema immunitario per contrastare l'invasione patogena e allo stesso tempo prevenire l'immunità dell'ospite dalle risposte infiammatorie”. Esattamente ciò che accade con la pandemia attuale.


ALTRI STUDI SULLA LATTOFERRINA
Nel corso degli anni la letteratura scientifica si è imbattuta spesso in questa proteina.
Diversi studi in vitro (= in laboratorio) hanno evidenziato i potenti effetti antivirali contro la replicazione sia dell’ Hiv umano che del citomegalovirus.

In passato studiosi cinesi hanno evidenziato la funzione protettiva della lattoferrina anche sul virus Sars-CoV-2 (cugino del Covid-19), mentre altri studi hanno evidenziato come inibisca l’infezione da Herpes di tipo 1 e 2.


Un’ altra review pubblicata su PubMed nel 2003 dal titolo “The therapeutic potential of lactoferrin” afferma come una funzione principale di Lf sia proprio quella di eliminare il ferro non legato alle proteine nei fluidi corporei e nelle aree infiammate in modo da sopprimere il danno mediato dai radicali liberi e diminuire l'accessibilità del metallo alle cellule batteriche, fungine e neoplastiche invasori”.


Uno studio dal titolo “Lactoferrin from Milk: Nutraceutical and Pharrmacological Properties” pubblicato nel 2016 scrive che “è stato dimostrato che la Lf è coinvolta in diverse funzioni fisiologiche e protettive, inclusa la regolazione dell'assorbimento del ferro a livello intestinale; attività antiossidante, antitumorale, antinfiammatoria e antimicrobica, che sono le funzioni ad oggi più studiate”.


Sempre su PubMed una review del 2016 intitolata “Overview of lactoferrin as a Natural Immune Modulator” scrive come “la lattoferrina sia la proteina più polivalente presente nella difesa dell' ospite contro le lesioni dei tessuti e le infezioni nei vertebrati”. In più “la lattoferrina non solo ha proprietà antimicrobiche, ma modula anche le risposte immunitarie innate e adattive. La lattoferrina può effettivamente aumentare e diminuire l'attivazione, la migrazione e la crescita delle cellule immunitarie”.



Sono state evidenziate controindicazioni nell’uso della lattoferrina? La risposta è no in quanto non sono stati riscontrati effetti avversi.


Insomma, la Lf non sarà la panacea di tutti i mali ma le pubblicazioni sulle diverse proprietà benefiche sono veramente tante e provengono da tutto il mondo, senza contare quelle più recenti relative al Covid-19.

Forse è ancora presto per avere delle certezze e ci vorrà del tempo per capire la reale efficacia della Lf nel contrastare il Coronavirus ma è indubbio che la lattoferrina da molti anni sia considerata una proteina potente per il sistema immunitario in generale.


INTEGRATORI CON LATTOFERRINA
Da quanto scritto sopra si evince come sia aumentata la richiesta di integratori a base di lattoferrina, grazie alle sue presunte capacità antivirali di prevenzione. Tutti ora cercano i migliori integratori di lattoferrina, che sia lattoferrina sublinguale in compresse o in capsule, o lattoferrina liquida in gocce.


Non c'è un nome commerciale della lattoferrina riconosciuto, non essendoci ancora in commercio molti prodotti disponibili.

La cosa importante da sottolineare è che la dose giornaliera massima consentita attualmente per un integratore a base di lattoferrina è pari a 200 mg per compressa.


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Posted in: Novità